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About Papa Giovanni Paolo II

Papa Giovanni Paolo II

Papa Wojtyła è stato uno dei più famosi papi che la storia abbia conosciuto.
Era famoso per  la sua politica anticapitalistica e le sue posizioni anti-comuniste, tanto da essere considerato il responsabile del crollo del realismo sociale.
Nella sua vita ha fatto più di 100 viaggi intorno al mondo, per seminare la parola di Dio tra i popoli; questa grande attività di contatto umano e di presenza tra la gente servì a Papa Wojtyła per rafforzare il messaggio di pace che andava diffondendo.
Fu il primo Papa slavo che la storia abbia mai conosciuto ed il primo papa a rompere una catena di successioni tutte italiane; infatti il primo Papa di origini non italiana risale a 455 anni fa, quando fu nominato l’olandese Adriano VI.
Giovanni Paolo II, nato a Wadowice nel 1920, mostra la propria fede sin da giovanissimo commentando la morte della madre (sopraggiunta quando aveva 9 anni) in questa maniera : «Era la volontà di Dio».
Aveva una sorella ed un fratello che morirono prematuramente.
Nel 1938 si trasferisce con il padre a  Cracovia dove si iscrisse alla Università Jagellonica.
In quel periodo incominciò lo studio delle lingue che lo portò, nella sua lunga carriera a parlare 11 idiomi tra cui : polacco, slovacco, russo, italiano, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, ucraino e inglese, oltre ad un'ottima conoscenza del latino ecclesiastico.
Dopo l’invasione della Polonia, nel novembre del 1939, 184 accademici dell'Università Jagellonica furono arrestati e l'università venne chiusa. Tutti i maschi abili furono costretti a lavorare. Nel primo anno di guerra Karol lavorò come fattorino per un ristorante.
Il padre morì nel 1941.
 Nel 1942, entrò nel seminario clandestino diretto dal cardinale Sapieha, arcivescovo di Cracovia.
Nell'agosto 1944 iniziò la rivolta di Varsavia e il 6 agosto, il "lunedì nero", la Gestapo perquisì la città di Cracovia deportando i giovani maschi. Quando la Gestapo perquisì la sua casa, Wojtyła riuscì a scampare alla deportazione nascondendosi dietro una porta e fuggì nell'Arcivescovato.
Karol Wojtyła venne ordinato sacerdote il 1 novembre 1946 dall'arcivescovo di Cracovia, Adam Stefan Sapieha.
Fu creato cardinale il 26 giugno 1967 da papa Paolo VI.
A Cracovia si distinse per la sua attività di opposizione al regime comunista. In particolare fece pubblicare a puntate nel suo giornale diocesano alcuni libri usciti all'epoca e colpiti dalla censura comunista.
Il 16 ottobre 1978, all'età di 58 anni, Wojtyła succedette a papa Giovanni Paolo I. Al momento dell'elezione Wojtyła avrebbe voluto assumere il nome di Stanislao I in onore del santo patrono della Polonia. Tuttavia, poiché i cardinali gli fecero notare che era un nome che non rientrava nella tradizione romana, Wojtyła scelse Giovanni Paolo II.
Nel suo breve discorso egli si definì come «il nuovo Papa chiamato da molto lontano» e superò subito le diffidenze degli italiani, che vedevano per la prima volta da lungo tempo un pontefice straniero, dicendo «se mi sbaglio mi corrigerete!», frase rimasta famosa e che provocò l'applauso dei presenti.
Il 13 maggio 1981 subì un attentato quasi mortale da parte di Mehmet Ali Ağca, che gli sparò due colpi all’addome. Wojtyła sopravvisse. Dopo l'attentato fu sottoposto ad un intervento di quasi 6 ore.
Due giorni dopo il Natale del 1983, volle andare in prigione per incontrare il suo attentatore e dargli il suo perdono. Parlarono da soli per lungo tempo. Il Papa disse dopo l’incontro: «Ho parlato con lui come si parla con un fratello, al quale ho perdonato e che gode della mia fiducia. Quello che ci siamo detti è un segreto tra me e lui».
Un altro attentato avvenne il 12 maggio 1982 a Fatima, dove un sacerdote tentò di ucciderlo con una baionetta definendo il papa un "agente di Mosca"
Nel  1992 scoprì un tumore al colon che gli venne rimosso, nel 1993 si slogò una spalla, nel 1994 si ruppe il femore e subì l'appendicectomia nell' ottobre del 1996.
Tutte queste circostanze minarono la buona salute di Karol.
Giovanni Paolo II soffriva del morbo di Parkinson.
Oltre al tremore alla mano, cominciò a parlare con difficoltà ,  furono notati anche alcuni problemi uditivi.
Soffriva di un'artrosi acuta al ginocchio destro, che aveva sviluppato dopo  all'applicazione di una protesi all'anca. Nonostante tutto, continuò a girare il mondo.
Accettava la volontà di Dio, rimanendo determinato a mantenere la carica fino alla morte.
Successivamente fu costretto a saltare gran parte degli impegni previsti per l'aggravarsi delle sue condizioni. Il 27 marzo, giorno di Pasqua, il cardinale Angelo Sodano lesse il messaggio Urbi et Orbi; quando il Papa benedisse la folla, tentò di parlare ma non vi riuscì.
Morì il 2 aprile 2005 alle ore 21:37 dovuto al peggioramento del suo stato di salute a causa di un'infezione dell'apparato urinario.
I funerali ebbero luogo sei giorni dopo, venerdì 8 aprile 2005, celebrati dal cardinale Joseph Ratzinger in piazza San Pietro.
Vogliamo ricordarlo come il più grande Papa che la storia abbia mai avuto.
Vogliamo ricordarlo per la sua semplicità e dedizione, mostrata fino all’ultimo momento.
Vogliamo ricordarlo come il più grande esempio di vita.
Volgiamo ricordarlo perchè gli vogliamo bene.
Grazie Karol per averci insegnato a vivere, ad  amare Dio e la nostra vita.
Grazie non ti dimenticheremo.

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